Cittadino Saccà

Dalle indagini della procura romana sulle telefonate intercorse tra Silvio Berlusconi e Agostino Saccà non è emerso alcun indizio di reato, si è solo constatato che due vecchi amici chiacchieravano liberamente parlando anche di attrici. Sul caso, nato dalle solite intercettazioni, era stata montata un’affaire che avrebbe dovuto portare a clamorosi processi.
14 AGO 20
Ultimo aggiornamento: 18:17
Immagine di Cittadino Saccà
Agostino Saccà è un cittadino che non ha commesso alcun reato, quindi ha il diritto alla riservatezza delle sue conversazioni, piaccia o non piaccia al circolo mediatico-giudiziario per il quale l’amicizia disinvolta con Silvio Berlusconi appare già di per sé un indizio di colpevolezza. Abbiamo letto nei mesi scorsi i commenti degli azzeccagarbugli che spiegavano come la funzione di dirigente della Rai priverebbe del diritto personale a parlare con chicchessia. Il cittadino Saccà non è meno cittadino degli altri perché lavora all’emittente pubblica o perché ha amici altolocati. Fa piacere che, per una volta, qualche magistrato se ne renda conto, mentre c’è poco da sperare che il riconoscimento di un diritto che vale per tutti non sia considerato come un privilegio da parte dei soliti giustizialisti. Ma alla loro idea asimmetrica della legalità ormai credono in pochi.